7 ERRORI DA EVITARE QUANDO SI RICHIAMA IL CANE

7 ERRORI DA EVITARE QUANDO SI RICHIAMA IL CANE

 

Oggi abbiamo deciso di andare a fare una bella gita in collina tra i boschi di querce e faggi. Pensiamo ad un sentiero immerso nella natura costituito da sentieri stretti e imprevedibili, un'escursione insomma.

 

Arrivati sul luogo, non vediamo l'ora di iniziare la passeggiata. Le cagnoline, visto l'ambiente sicuro e privo di pericoli, sono subito libere di godersi la natura. Le pelose annusano e corrono divertite tra gli odori invitanti del bosco. Sono sempre davanti a me e spesso si fermano per guardare indietro per controllare dove sono, come se volessero dire: "ti controllo che non decidi di cambiare strada e comunque, datti una mossa!".

 

Il sentiero è pieno di cambi di direzione e tornanti, non ha mai un tratto dritto in cui si vede una fine. I cani mi seguono e controllano sempre dove vado, non mi perdono di vista. Non appena mi giro loro mi raggiungono, non appena mi fermo si bloccano in attesa di un segnale per capire dove proseguire. E' un ambiente in cui non mi serve nemmeno di richiamarle, sono loro che mi controllano e seguono spontaneamente.

 

L'esercizio del richiamo è complesso ed è costituito da diversi fattori da prendere in considerazione. Come richiamare il cane e quali sono i segreti di questo esercizio li abbiamo trattati in un'altro articolo, clicca qui per leggerlo

 
Vi siete mai chiesti se inconsciamente effettuiamo degli errori quando richiamiamo il cane?

 

Avete iniziato a farvi delle domande sul perché il vostro cane non torna?

Dobbiamo assicurarci di curare ogni dettaglio quando richiamiamo il nostro amico a quattro zampe, perché gli errori sono in agguato e possono complicare la situazione. Se gli errori non vengono riconosciuti peggioreranno e le esperienze che saranno sempre troppo negative per il cane.

 

1) Utilizzo errato del guinzaglio

Abituatevi fin dal primo momento che lasciate libero il cane di tenere il guinzaglio a portata di "vista". Durante la libertà del peloso, esercitatevi al richiamo e ogni tanto mettetegli il guinzaglio per fare qualche passo legato. Dopo qualche metro, o quando lo ritenete più opportuno, lasciate il cane ancora libero. Ripetete diverse volte l'esercizio. Questo consiglio viene dato per evitare di mettere il guinzaglio al cane una sola volta in associazione con un "richiamo": l'esercizio del richiamo sarà associato negativamente alla privazione della libertà costituita dal guinzaglio.

 

2) Fare lo "shampoo" alla testa del cane

Quando il cane torna volentieri vicino a noi dopo essere stato richiamato, evitiamo di toccarlo troppo. Sono solo alcuni i tocchi che possiamo permetterci per gratificare il peloso (carezza su sterno, pacchetta sul fianco e grattini dietro al collo). La cosa più sconsigliata è il classico "shampoo" alla testa del cane, quello in cui con entrambe le mani prendiamo la testa e le muoviamo velocemente fino a far muovere anche le orecchie.

Potrebbe risultare molto fastidioso per certi cani che decidono, infatti, di allontanarsi subito o di non avvicinarsi affatto al prossimo richiamo.

coccolo shampoo al cane

 

3) Abusare ed eccedere con continui richiami

Se dimostriamo ansia e paura per aver lasciato libero il cane, facciamo un passo indietro e teniamolo legato in sicurezza. Se non siete sereni il cane lo percepisce dalla voce che "traballa" e balbetta. Quando non siamo sicuri, tendiamo a richiamare il cane troppo spesso e continuamente. Le parole si perderanno nell'aria e non avranno significato. I "richiami" che non andranno a buon fine saranno associati a quello che diciamo: nome del cane e parola del "vieni".

 

4) Porre il nostro corpo chinato in avanti verso il cane

Sempre riferendosi all'approccio verso il cane, anche il nostro corpo comunica con lui. Eseguire l'esercizio del richiamo ponendoci con il corpo in avanti e magari con la braccia aperte in avanti, potrebbe far fermare il cane qualche metro prima. Oppure potrebbe non convincere il peloso a tornare da noi guardandoci con aria interrogativa. Il nostro corpo deve sembrare una calamita ed attirare il cane, non allontanare o respingere. Inoltre, molto spesso, il cane sembra pensare: "adesso no che non mi acchiappi".

 

5) Non premiare mai il ritorno del cane

E' l'errore più frequente e sottovalutato. E' di enorme importanza premiare il peloso quando esegue correttamente un esercizio, in questo caso il tornare da noi. Lo motiviamo per ripetere con più probabilità l'esercizio. Gli diamo un premio al comportamento corretto che ha eseguito per portarlo ad emetterlo di nuovo. Solo quando il cane è esperto ed esegue il richiamo 10 volte su 10, andiamo ad alternare il premio alla lode o ad un gioco che gli lanciamo.

cane triste

 

6) Correre o andare incontro al cane

Cosa accade se ci preoccupiamo e non diamo fiducia al cane dopo averlo richiamato? Quando non siamo sicuri che torni e lo vediamo allontanarsi troppo? Cerchiamo di "acchiapparlo" il prima possibile. Rischiamo di volerlo prendere subito andandogli incontro o, peggio, correndogli incontro. Con questo atteggiamento lo facciamo solo allontanare e scappare da noi, sembra dire: "corriamo via tutti assieme, forse c'è qualcosa da fare lì infondo". Poi se gli andiamo incontro con il guinzaglio in mano, ancora più negativo sarà il messaggio per il cane.

 

7) Per un comportamento che ha commesso lontano da noi punire il cane a seguito della buona riuscita del richiamo.

"L'altro giorno, il mio cane, ha pensato bene di uscire dal cancello di casa ed allontanarsi verso l'abitazione di fronte. L'ho richiamato subito, è tornato anche velocemente, e gli ho fatto capire che non deve più scappare". Ahia. Purtroppo in questo esempio il cane è stato punito per essere tornato e non per essere scappato.

Tendiamo, presi dal nervosismo e agitazione, a confondere queste situazioni e pensare da essere umani. Un'altro esempio: "stava scavando in giardino, l'ho richiamo e l'ho punito, perché non si devono fare le buche in giardino". Anche in questo caso, il cane è stato punito al richiamo e non per aver fatto la buca. Quando capitano scene di questo tipo, contate fino a 10 secondi, fate un bel respiro e siate contenti che il vostro cane sia tornato al richiamo.

sgridare il cane

 

Ricordiamo sempre che il cane torna se ha fiducia in noi, se ci trova interessanti, se lo trattiamo come cane e se si sente protetto e gestito correttamente.

Ho trovato un buchino nel terreno, lungo il percorso dell'escursione. Chiamo subito le pelose che faccio controllare a loro di che animaletto si tratta. Tornano contente e incuriosite da quale nuova avventura ho pensato di proporgli.

 

 

 

sara-gallo

Dott.ssa Sara Gallo

Educatore Cinofilo - Istruttore Dog Dance

Presidente Borgo Cinofilo Mikamale ASD - Scuola di Educazione del Cane

Facebook:  Borgo Cinofilo Mikamale ASD

Web: www.borgocinofilo.it

borgo cinofilo mikamale

 

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